
“La libertà per Mandela – ha aggiunto il sindaco Pighi – è una sola, come scrisse lui stesso, ‘perché le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti’. Il cammino di Mandela passato dalla militanza, dopo 27 anni di carcere, al Premio Nobel e alla presidenza del suo Sudafrica liberato dalla segregazione razziale dell’apartheid, lascia un’impronta profonda nella storia e nei cuori dell’umanità di tutto il mondo. Per questo vorrei che il suo nome fosse ricordato anche in modo tangibile nella nostra città, dedicandogli una strada o uno spazio pubblico. Recentemente, il presidente Obama ha sottolineato che Mandela ‘ha ispirato il mondo con il suo coraggio morale’, e io sono convinto che quella ispirazione debba mantenersi viva e vitale per noi tutti, a cominciare dai giovani. Mandela – ha concluso il sindaco di Modena – è un uomo che ha saputo vedere che la libertà non esiste senza pace, e ha insegnato che bisogna guardare avanti per costruire un futuro migliore, senza volgersi indietro e cedere al rancore”.
Anche Caterina Liotti, a nome del Consiglio comunale di Modena da lei presieduto, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di una persona che “ha segnato i nostri tempi combattendo e vincendo, a prezzo di indicibili sofferenze, i peggiori fantasmi dell’animo umano, a partire dal razzismo, che si concretizzano in sistemi di potere spietati che calpestano donne e uomini con l’odio e la brutalità”.

