
La motivazione del riconoscimento fa riferimento, in particolare, alla “certificazione e alla valutazione dei PDTA, avviato già nel 2009, che ha portato oggi a realizzare uno strumento utile a garantire agli standard assistenziali un ruolo chiave nel modello organizzativo. Il progetto – continua la motivazione – si distingue per l’attenzione data alla misurazione del suo impatto, in quanto permette di apprezzare chiaramente i risultati conseguiti in termini di guadagno di appropriatezza e di esiti generati”.
Sottolineata, inoltre, la capacità del progetto di ridefinire l’offerta di prestazioni, con particolare attenzione per il rispetto della equità di accesso, per il miglioramento della integrazione tra i professionisti coinvolti, per il supporto della partecipazione delle Associazioni dei pazienti, per la diffusione degli strumenti di valutazione e gestione del rischio e di miglioramento della qualità, tutti elementi che hanno consentito di superare vecchi modelli organizzativi, non più rispondenti ai bisogni dei cittadini.
L’Azienda USL di Bologna è impegnata già da alcuni anni nella realizzazione di PDTA, costruiti sulla base delle migliori pratiche cliniche. I percorsi, che offrono piani coordinati, interdisciplinari e multi specialistici di cura e di assistenza, sono fondati sulla centralità del paziente, al quale viene garantita la presa in carico globale del suo bisogno e la continuità delle risposte di cura e assistenza. Attraverso i PDTA i cittadini non sono mai lasciati soli e dispongono, tra l’altro, delle visite e degli esami necessari direttamente attraverso gli specialisti in tempi congrui. Oltre 75.000 le visite e gli esami diagnostici prenotati, nel corso del 2012, direttamente dagli specialisti.
A tutt’oggi sono 31 i Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA) già avviati dall’Azienda USL di Bologna: tumore della mammella, tumore del polmone, tumore del colon-retto, tumori cerebrali, tumori dell’ipofisi, tumori della cervice uterina, broncopneumopatia cronica ostruttiva, insufficienza respiratoria cronica, percorso nascita, gravidanza a rischio, bambino a rischio di sviluppare cronicità, labiopalatoschisi, trauma cranico, frattura di femore, scompenso cardiaco, ictus cerebrale, accesso ischemico transitorio (tia), sclerosi laterale amiotrofica, Parkinson, epilessia del bambino, epilessia dell’adulto, cefalea atraumatica dell’adulto, malattie neuromuscolari dell’adulto, prevenzione dell’insufficienza renale progressiva, malattie reumatiche, ulcere difficili, mielolesioni traumatiche, post infarto miocardico, sclerosi multipla, ausili, disturbi dello spettro autistico.
Attivi entro l’anno prossimo anche i PDTA dedicati a emorragia sub-aracnoidea, patologie oftalmologiche pediatriche, e cure palliative.

