
Si tratta del progetto di rimozione del “vandalismo grafico” dai muri della città, finanziato dal Comune di Bologna (500.000 euro) che prevede interventi anche su Archiginnasio, Teatro comunale, Palazzo Baciocchi (parte sul retro), ex basilica di Santa Cristina e Museo Morandi, Montagnola e scalinata del Pincio.
I graffiti vengono prima rimossi con prodotti specifici, poi la superficie viene ritinteggiata e infine si applica una vernice protettiva che renderà le eventuali prossime rimozioni più semplici.
L’azione interviene sulla situazione dei graffiti in città per la quale anche imprese, commercianti e cittadini si stanno attivando su diversi
fronti: per gli interventi finanziati dall’Amministrazione è stata fatta la scelta innovativa di non selezionare ditte specializzate in cantieri di riqualificazione dei muri, ma di coinvolgere – per dare valore aggiunto – tre cooperative sociali della città (Fare Mondi di Piazza Grande Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale Verso Casa e Società Cooperativa Sociale It2), che da anni lavorano sul territorio, costruendo così una preziosa occasione di inclusione sociale e di reinserimento al lavoro di persone svantaggiate.
Attualmente lavora alla rimozione di tag e graffiti dagli edifici pubblici di proprietà del Comune di Bologna una squadra di persone inserite in percorsi di reinserimento lavorativo e sociale, che vengono da periodi di difficoltà. Il team ha da poco svolto un corso intensivo di formazione per imparare quanto necessario su materiali, superfici, tecniche, sicurezza, gestione dei cantieri, accompagnati dai supervisori dello Studio Leonardo.

Le metodologie di intervento sono state concordate dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici che ha collaborato con i tecnici del Comune di Bologna: i lavori saranno svolti da Fare Mondi di Piazza Grande Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale Verso Casa e Società Cooperativa Sociale It2 con la collaborazione del Centro Antartide di Bologna, che curerà le attività educative e di comunicazione.

