
“La partecipazione alle nostre assemblee – continua il Segretario Fim – e’ stata superiore alle aspettative, mentre i “colleghi”della FIOM erano “giustamente” accerchiati dai loro delegati davanti alle portinerie centrali di Maranello e di Scaglietti a Modena, solo a Modena, alla Scaglietti, abbiamo registrato un lieve calo di partecipazione alla assemblea, dovuto alle pressioni della stessa FIOM e del suo gruppo dirigente, ma la FIOM deve sapere che comunque hanno partecipato alla nostra assemblea anche alcuni loro iscritti. Quindi nulla di più falso rispetto a quanto dichiarato dalla FIOM sulla partecipazione alle assemblee. Come anche, continua il Segretario Fim, la partecipazione alle assemblee Cnh e Maserati dove abbiamo svolto assemblee separate nella prima e nella seconda la FIOM ha svolto la propria assemblea con gli stessi ed identici numeri di partecipanti alle nostre precedenti assemblee, infine rispetto all’ invito della FIOM a confrontarsi ” democraticamente” in un assemblea unitaria il problema , secondo Mattiello, non si pone se, la FIOM accetta e sottoscrive il Ccsl firmato che, nonostante quanto dica la stessa FIOM, sta proseguendo nella trattativa con incontri a livello nazionale con la Fiat per arrivare al suo rinnovo, ma la FIOM nel frattempo – conclude il Segretario Fim CISL di Modena Claudio Mattiello – presenta la “carta rivendicativa” che rappresenta e contiene elementi di protesta e di richieste antiche e superate nei fatti. Inizii a ragionare sul fare sindacato seriamente e dare delle risposte ai propri iscritti, solo così possiamo iniziare a ricercare punti di comune interesse, diversamente la FIOM continuerà a fare quello che ha fatto fino ad oggi, proteste, tribunali, e nulla di contrattato sia a livello economico che normativo per i lavoratori e le lavoratrici del gruppo Fiat”.

