
Le motivazione portate dei membri del Partito Democratico riguardavano l’impossibilità per una società che (secondo loro) dovrebbe essere soggetta al diritto pubblico di aderire al diritto fallimentare e quindi al concordato. Cosa che invece si è rivelata totalmente infondata.
A questo punto i casi sono due: o gli esponenti del PD hanno cercato consapevolmente ed irresponsabilmente la via del dissesto del Comune, per poterla usare in campagna elettorale, o semplicemente non avevano le idee chiare sulla loro stessa creatura (SGP), confermando di avere creato un mostro che non hanno poi saputo gestire e controllare, il che credo sarebbe ancora più grave. Una cosa è certa: il gruppo PD ha dimostrato la propria totale irresponsabilità politica ed istituzionale, in funzione della quale avrebbe sacrificato gli interessi della collettività pur di avere un argomento da spendere in campagna elettorale. E di questo, oltre che per avere creato SGP, questi signori dovrebbero chiedere scusa alla città”.

