
“Sulla legge di stabilità ribadiremo la nostra delusione per la soluzione ancora insufficiente trovata sul tema della rivalutazione delle pensioni, sull’ancora insufficiente finanziamento del fondo per la non autosufficienza e dei fondi sociali in generale, e per l’assenza di provvedimenti di riequilibrio del carico fiscale e di veri incentivi alla crescita” spiegano i sindacati regionali dei pensionati. Critiche da parte di Spi, Fnp e Uil Pensionati dell’Emilia-Romagna anche per la “confusione indotta dalle nuove regole di tassazione per la casa, che ci consegnano il compito importante di far sì che siano applicate salvaguardando le fasce sociali più deboli”.
Dai temi nazionali si passerà a quelli regionali con la prossima campagna di contrattazione sui bilanci di previsione degli Enti locali, attraverso cui i sindacati dei pensionati si impegneranno per “confermare e valorizzare” i diritti sociali, rinforzare le tutele delle fasce deboli, sostenere i bassi redditi e garantire un pieno utilizzo delle risorse disponibili per la non autosufficienza. “Chiederemo infine alla Regione – concludono – di riaprire il tavolo sul Piano di azioni regionale, fermo ormai da un anno”.
I lavori, coordinati dalla segretaria regionale della Uil Pensionati Rosanna Benazzi, saranno aperti da Bruno Pizzica della segreteria dello Spi Emilia-Romagna. Seguirà dibattito con gli interventi di Maino Marchi, Daniele Manca e Giuliano Zignani. Chiude Ermenegildo Bonfanti, segretario generale nazionale della Fnp-Cisl.

