
Alcuni operatori della Polizia Municipale hanno frequentato un seminario di specializzazione che si è tenuto in Toscana, per imparare a riconoscere i falsi documentali che sempre più spesso risultano difficili da individuare. I risultati non si sono fatti attendere; nei giorni scorsi due documenti di guida che a prima vista sembravano perfettamente regolari, sono stati smascherati dagli agenti che hanno messo in pratica le conoscenze e le esperienze operative acquisite durante l’attività di formazione.
A finire nei guai sono stati due cittadini nigeriani, regolarmente presenti e residenti in Italia, che da anni circolavano utilizzando il documento di guida falso. Gli stessi documenti hanno reagito negativamente ai controlli effettuati anche con i raggi ultravioletti (raggi UV), ma il fiuto degli agenti ha permesso di individuare alcuni elementi dubbi (carattere, tratti evidenziati, ecc.). Le patenti sono così state sequestrate e sottoposte a consulenza tecnica dalla quale è scaturito che entrambe erano false. Ai due nigeriani è stato contestato, oltre l’uso dei documenti falsi e la guida senza patente, anche il concorso nella falsificazione, avendo fornito le loro generalità ai falsari per il confezionamento dei documenti, poi sequestrati.

