
I dati, forniti principalmente dai gestori del servizio rifiuti (Hera, Aimag e Geovest) ed elaborati dall’Osservatorio provinciale rifiuti, riportano i risultati ottenuti dai 47 comuni modenesi lo scorso anno.
Si tratta di numeri ancora provvisori; con la raccolta e l’analisi dei definitivi, nelle prossime settimane, sarà possibile effettuare tutte le verifiche e completare il quadro degli indicatori: valori pro-capite, le diverse frazioni merceologiche raccolte in modo differenziato, la destinazione dei rifiuti urbani prodotti, la suddivisione in modalità di raccolta, oltre ai confronti e approfondimenti sull’andamento degli indicatori rispetto agli anni precedenti.
Tutti i dati sono disponibili sul sito web della Provincia di Modena, alla sezione Ambiente, pianificazione e gestione rifiuti.
Tra i Comuni più “ricicloni” al primo posto si conferma Novi che sale al 76,4 per cento, al secondo Nonantola e S.Cesario sul Panaro con il 73,6 per cento, poi Bomporto con il 73,3 per cento. Modena raggiunge quota 58,2 per cento, Carpi 62,6 e Sassuolo il 60,7. In montagna Pavullo raggiunge il 41,6 per cento, Prignano al 64,1 per cento e Guglia al 62,3 per cento.
I dati suddivisi per area indicano l’area nord al 54,7 per cento di raccolta differenziata, la bassa pianura al 62 per cento, la collina al 61,2 e la montagna al 40,6 per cento.



