
“E’ stata un’esperienza toccante -afferma Marco Cassinadri- che ci ha dato modo di constatare come, a distanza di mesi, l’emergenza continua e continuerà ancora. L’umidità che si è fermata nelle case non permette ancora di vivere in ambienti salubri e nelle case che sono state allagate funzionano dal gennaio scorso ventilatori, deumidificatori ed impianto di riscaldamento.
Lodevole e da riproporre, l’idea dell’associazione “Lascia un segno” che dopo la splendida tortellata di febbraio ha l’obiettivo di dimostrare la vicinanza a popolazioni che, dopo aver vissuto l’esperienza del terremoto, hanno vissuto anche la drammaticità di un’alluvione”.

