
Pressato dalle domande di Paragone e della Maionchi, l’eurodeputato rocker ha raccontato di come, 5 anni fa, è stato eletto al Parlamento europeo, partendo da outsider, “come candidato senza partito sino a metà della corsa”. Alla domanda “perché non si ricandida alle prossime elezioni europee, l’eurodeputato Motti ha risposto: “Mi sono impegnato 5 anni al Parlamento europeo, dove ho raccolto i risultati che mi ero prefissato, dunque, non essendo un politico che corre dietro alla poltrona, ho deciso di non ripresentarmi”. Incalzato da Paragone l’eurodeputato reggiano ha quindi spiegato: “La mia nuova sfida, è un sogno che rincorro da 20 anni: quello di parlare alle persone non in politichese, ma col linguaggio della gente, ovvero le canzoni. Da qui nasce l’album “Siamo tutti assolti” in uscita martedì 29 aprile, che raccoglie 12 brani inediti e due remix (dei dj Fargetta e Stefano Fisico/Micky Uk) della canzone di lancio “La Verità”, il cui ricavato sarà devoluto interamente a tre associazioni che tutelano i bambini (Unicef, Telefono Azzurro e La Caramella Buona). Quindi lo scambio di battute con Mara Maionchi, che ha commentato: “Hai un’intenzione troppo simile a quella di Vasco Rossi, che è troppo presente nella tua interpretazione”. L’eurodeputato ha replicato: “Sono un uomo di marketing, per me la vicinanza con Vasco è un modo per incuriosire: nel cd ci sono 12 brani in cui l’interpretazione spazia”…

