
Il tornado ha infatti causato perdite per milioni di euro ad abitazioni, fabbricati strumentali ed agli impianti in produzione, mentre la grandine ha compromesso frutteti e vigneti per un importo che supera i 10 milioni di euro.
“Il canale di finanziamento a sostegno di coloro che sono stati danneggiati deve essere quello intrapreso per le popolazioni colpite dall’alluvione – ribadisce inoltre Fini – che in molti caso sono le medesime ad aver subito la violenza distruttiva della grandine. Gli agricoltori che sono andati sott’acqua il 19 gennaio e successivamente sono stati martoriati dalla grandine devono ricevere un risarcimento dei danni per la straordinarietà dell’evento. Un altro danno indiretto – conclude Fini – sarà l’impennata dei costi fissi che dovranno sostenere le strutture cooperative come conseguenza di minori produzioni (uva e frutta in particolare) che verranno conferite negli stabilimenti di trasformazione e conservazione”.

