
Queste indicazioni emergono dall’indagine sulla congiuntura dell’artigianato realizzata in collaborazione tra Camere di commercio, Unioncamere Emilia-Romagna e Unioncamere.
Gli ordini acquisiti si sono anch’essi ridotti dell’1,9 per cento. La tendenza è in linea con quella riferita al fatturato e più pesante di quella della produzione, un fattore che non depone a favore di un’evoluzione positiva nel breve termine.
Le poche imprese con accesso ai mercati esteri hanno ottenuto un discreto successo, ma con una crescita inferiore a quella del trimestre precedente. Il fatturato e gli ordini riferiti ai mercati esteri sono saliti entrambi del 2,7 per cento.
La crisi riduce la base produttiva. A fine marzo, le imprese manifatturiere artigiane attive ammontavano a 30.183, in calo del 2,2 per cento rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.


