
“Per sfatare miti e luoghi comuni sull’acqua di rubinetto – ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente di Legambiente “A. Cederna” – abbiamo organizzato in occasione della “Notte Green” di Fusignano un banchetto di assaggio dell’acqua, preparando 2 bottiglioni, uno con acqua minerale e l’altro con acqua di rubinetto, e invitando i cittadini ad “assaggiare” l’acqua, cercando di riconoscere le differenze: meno di un terzo delle persone ha indovinato!”
Questo dimostra come, a parte casi particolari dovuti a tubature vecchie o altri problemi, si potrebbe tranquillamente bere l’acqua di casa, risparmiando inoltre spese di trasporto e montagne di bottiglie di plastica che vanno poi smaltite in qualche modo.
“Tra i numerosi cittadini che hanno partecipato al nostro “test” – ha aggiunto Rambelli – molti ci hanno raccontato di far uso abitualmente dell’acqua di rubinetto, altri invece, abituati a bere esclusivamente acqua minerale, sono rimasti molto colpiti “dall’assaggio”. Contiamo quindi, con la nostra iniziativa di sensibilizzazione, di aver dato un contributo ad invertire la tendenza all’uso di acqua in bottiglia”
L’iniziativa fa parte di una serie di azioni di Legambiente per promuovere l’uso dell’acqua pubblica e si affianca al censimento delle fontane pubbliche della “bassa” che ha visto la realizzazione di una mappa digitale delle “fontanelle” visibile sul sito www.terramagazine.it e una mostra fotografica itinerante che sarà esposta nei prossimi mesi nei vari centri della bassa bolognese e ravennate.
Assieme al “banchetto di assaggio dell’acqua”, Legambiente ha distribuito anche il libro sul “Canale dei Mulini” un itinerario alla scoperta della storia e del paesaggio della “Bassa Romagna”, dagli appennini al Parco del Delta del Po e il volume sull’Architettura del Ventennio, disponibili inoltre presso il circolo A. Cederna di Legambiente.

