
Sulla stessa linea la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi, che esprime soddisfazione, ma sottolinea anche i punti critici presenti nel decreto: «In Italia il costo del lavoro per le imprese è troppo elevato, così come gli oneri fiscali, e questo non riguarda soltanto l’agricoltura, ma tutti i settori. L’apertura verso i giovani – continua –, con le deduzioni Irap per l’assunzione di lavoratori agricoli Under 35, è una buona notizia, soprattutto in questa fase in cui c’è un riavvicinamento al settore agroalimentare da parte delle nuove generazioni, ma servono più risorse e una minore pressione fiscale per incentivare davvero l’occupazione. Se ne parla da troppo tempo, ora è il momento di prendere delle decisioni».
Come il presidente nazionale Guidi, che ha parlato di #campolibero come di una base di tutte le disposizioni per il settore, la presidente Bergamaschi avverte: «Il piano è un buon punto di partenza, anche se forse un po’ troppo tiepido, ma i due nodi principali, ovvero l’eccessiva pressione fiscale e la mancanza di risorse, devono essere sciolti per dare nuovo slancio al settore agroalimentare. La strada è tracciata – conclude la presidente Bergamaschi –, ora bisogna proseguire il percorso nel segno della collaborazione e della modernità».

