
A fine maggio al cittadino tunisino veniva proposto l’appartamento in affitto da parte di un cittadino italiano, poi si sarebbe accertato che si trattava dello stesso uomo che aveva chiesto l’abitazione in affitto alla proprietaria, l’extracomunitario accettava e versava al “sedicente proprietario” una cauzione di 3.000,00 euro più la mensilità del mese di giugno pari a 500,00 euro (a riprova ha esibito una scrittura privata sottoscritta dalle parti e la ricevute di pagamento attraverso il sistema poste pay).
Al termine dell’intervento della Polizia, in ragione della palese buona fede dello straniero, la proprietaria e l’attuale inquilino si scambiavano i recapiti telefonici per giungere ad un accordo per l’eventuale stipula di un contratto di locazione regolare, mentre si sta valutando la posizione del finto proprietario, un cinquantenne italiano pregiudicato, per una denuncia per truffa.

