
La chiusura dello stabilimento Coca Cola di Campogalliano comporta la perdita di 57 posti di lavoro diretti e di un numero non ancora precisato di posti di lavoro indiretti, una scelta grave fatta senza un adeguato confronto e accordo tra le parti, atto a verificare tutte le alternative possibili all’interno di un nuovo piano industriale che le parti stesse hanno riconosciuto come necessario.
L’amministrazione comunale chiede l’immediato avvio di una fase conoscitiva dei termini della vertenza da parte di provincia e regione, finalizzata al tentativo di composizione positiva della vertenza con al centro l’obiettivo di evitare i licenziamenti.
Infine, assicura Gianni Ballista, assessore comunale a Economia e Lavoro, “l’amministrazione comunale parteciperà alla assemblea dei dipendenti e sostiene le iniziative di sciopero indette dalle organizzazioni sindacali”.

