
Ostilia, secondogenita di quattro figlie, vive infante il Primo Conflitto Mondiale; giovanissima e di famiglia contadina, affronta la vita lavorativa nei campi, ma intanto va a scuola.
A soli quattordici anni parte per alcune stagioni, mondina, per le risaie del Piemonte; in seguito si trasferisce a Napoli dove svolge il lavoro di domestica. Qui conosce e sposa Vincenzo De Curtis e, con i primi venti del Secondo Conflitto Mondiale, ritorna a Barco dove nasce la figlia Rosalba.
Insieme al marito e alla famiglia supera le atrocità della dittatura e della guerra, di cui ricorda ancor oggi la paura per i bombardamenti e la presenza degli invasori tedeschi.
Al termine del conflitto, nei primi anni ’50, fabbrica con le proprie mani i mattoni per la costruzione della casa nella quale ancora oggi vive.
Ostilia rappresenta la memoria storica di Bibbiano per i famigliari e chi la conosce è sempre stata ed è tuttora un punto di riferimento ed un esempio da seguire, per la sua semplicità, sincerità, determinazione, volontà e capacità di superare le avversità.
Nei suoi 100 anni di vita ha conservato piena lucidità della mente e dello spirito, ed una dignitosa forma fisica.
Tanti auguri Ostilia.

