
Questo è il risultato della mobilitazione con la quale abbiamo fatto vivere la nostra richiesta in questi mesi per rivendicare i posti necessari per far funzionare le scuole di ogni ordine di tutta la Regione: appelli, documenti di denuncia circonstanziati, presidi, incontri con i Prefetti e i rappresentanti delle Istituzioni a livello locale e regionale, ma soprattutto l’alleanza con i coordinamenti e i comitati dei genitori.
E’ stato premiato il lavoro collettivo delle istituzioni e delle parti sociali del nostro territorio e riconosciamo al dott. Versari e all’assessore Bianchi di aver ascoltato e condiviso le nostre richieste, di averle rappresentate al Miur con determinazione ed efficacia, di aver contribuito a difendere la quantità e la qualità del sistema scolastico pubblico di questa Regione, a partire dalla
scuola dell’infanzia e dal tempo pieno.
Possiamo affermare, citando la premessa del Report sul sistema scolastico dell’Emilia Romagna, che c è un pensiero condiviso: “IL FUTURO in questa regione comincia dai banchi di scuola”.
Ora ci aspettiamo una integrazione di posti finalizzati a specifiche esigenze ma soprattutto una risposta importante sugli organici del sostegno didattico in sede di autorizzazione dei posti in deroga e sugli organici del personale Ata.
Infine è urgente e necessario passare alla fase successiva: la stabilizzazione dei posti dell’organico di fatto e l’eliminazione del doppio organico ( di diritto e di fatto), per dare certezza al diritto costituzionale degli studenti, una risposta strutturale alle famiglie già al momento delle iscrizioni e non nel mese di agosto, stabilità e sicurezza ai lavoratori, ma anche qualità e continuità al sistema scolastico.
Gli interventi degli ultimi governi che hanno devastato la scuola pubblica e i modelli di qualità che la caratterizzavano richiedono un urgente inversione di tendenza. L’aumento della dispersione scolastica e degli abbandoni anche in questa regione, ci consegnano un quadro allarmante che richiede la definizione di un progetto complessivo che guardi alla qualità e all’innalzamento dei livelli di istruzione.
Noi non abbasseremo la guardia!
Garantire una scuola di qualità in una fase di crisi non è un lusso, ma un investimento per il futuro che garantisce non solo la qualità dell’apprendimento, ma anche inclusione, pari opportunità, mobilità sociale e processi democratici della nostra comunità.
(Le segreterie regionali Flc CGIL – CISL Scuola – UIL Scuola SNALS GILDA)


