
Poco prima a Canossa, in Val d’Enza, tre malviventi travisati irrompevano in una residenza estiva di un imprenditore reggiano sorprendendo la colf, un rumena 28ene unica presente in casa, asportando due cellulari e dei monili in oro. Immediata la conseguente cacia all’uomo dei Carabinieri di San Polo d’Enza e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Emilia che stanno conducendo le indagini. I due gravi episodi delittuosi si sono verificati verso le 8,00 di ieri. Il forcing preventivo, che in provincia i Carabinieri stanno compiendo in aderenza alle disposizione del Colonnello Paolo ZITO comandante Provinciale dei Carabinieri reggiani, i militari delle Stazioni di Fabbrico e Campagnola Emilia ha permesso all’Arma di sorprendere due uomini che accedevano, dopo aver scavalcato e danneggiato la recinzione, in un’abitazione privata di Rolo. Allertati dal “palo” che si trovava all’esterno i tre si davano alla fuga venendo inseguiti dai Carabinieri che li raggiungevano ed arrestavano. L’identificazione del terzo complice è questione di ore.
Si tratta di due calabresi della provincia di Reggio Calabria, un 44enne abitante a Bibbiano (RE) ed un 40enne abitante a Novi di Modena. Ai due, che questa mattina compariranno davanti al Tribunale di reggio Emila per rispondere del reato di concorso in tentato furto aggravato in abitazione, i Carabinieri hanno sequestrato tronchesi, guanti, passamontagna e un coltello. Potrebbero essere invece tre stranieri capeggiati da una donna i responsabili del colpo nella villa estiva di Canossa dove ieri poco prima delle 8,00 i tre hanno fatto irruzione sorprendendo ed aggredendo la colf che veniva legata ed imbavagliata, I tre hanno quindi rubato due e cellulari e monili in oro.

