
“Dopo sei anni di crisi – afferma Munari – la situazione è ormai drammatica. In provincia, dal giugno 2008 al giugno 2014, abbiamo perso 2310 imprese, il calo maggiore riguarda quelle manifatturiere (-977), del comparto costruzioni (-802), dei trasporti e logistica (-302), dell’agricoltura (-1.073), crescono commercio e servizi alle imprese, ma si tratta spesso di imprese ‘fragili’ e comunque con minor propensione ad assumere. La situazione è delicatissima, i posti di lavoro sfumano e per questo abbiamo chiesto ai sindaci di impegnarsi pensando alle tasse e imposte locali (troppo elevate) e alla semplificazione burocratica. I regolamenti vanno uniformati almeno tra comuni limitrofi, per evitare appesantimenti per le imprese. Questa è una riforma che, tra l’altro, non ha costi. Naturalmente nei singoli comuni si sono trattati anche temi specifici che riguardano il territorio”.
“Valuteremo insieme quali azioni la pubblica amministrazione può mettere in campo per sostenere le imprese, naturalmente ci presenteremo con alcune proposte in merito – aggiunge Carlo Alberto Rossi, Segretario generale Lapam -. Quale segno della giornata abbiamo consegnato ai sindaci una campanella simile a quelle utilizzate dai direttori di gara per segnare i passaggi di giro. Un ‘ultimo giro’ per tutti, imprese cittadini, istituzioni se non cambierà rapidamente qualcosa”.
Immagini: Mob Modena e Mob Carpi


