
«Va sottolineato che, nonostante le cooperative di abitanti rappresentino l’8,19% del totale di alloggi messi a disposizione del bando, è verso di loro che si è diretto il 15% delle richieste di contributo – annota il presidente dell’associazione, Rino Scaglioni –. Questo dato conferma le cooperative di abitanti come operatori di riferimento per la realizzazione delle politiche pubbliche per la casa in quanto coniugano requisiti organizzativi e finalità sociali».
L’efficacia che il Programma “Giovani coppie e altri nuclei familiari” ha dimostrato, sia riguardo agli aspetti sociali corrispondenti alla qualità della domanda, sia come intervento utile per incidere su cruciali aspetti della crisi dell’edilizia, «mette in evidenza – conclude Scaglioni – la sua utilità e dovrebbe essere assunto, senza soluzione di continuità, nelle politiche per la casa che la nuova Giunta andrà a definire».

