
Lo spettacolo – a ingresso gratuito – si pone altresì l’obiettivo, mettendosi sulle tracce di uno dei personaggi più sbalorditivi della cronaca degli ultimi anni, di entrare nelle pieghe di un fatto realmente accaduto, a tutt’oggi inscindibilmente legato alla Grande Storia, tedesca ed europea, degli anni del secondo conflitto mondiale e aprendo, al contempo, una riflessione serrata e avvincente sull’importanza dell’arte e della cultura quali beni di proprietà dell’intera umanità.
Un appuntamento, Ruba l’arte e mettila da parte. La collezione privata di Cornelius G., inscritto nel più ampio progetto Beni Comuni – finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e promosso da Comune di Carpi, in collaborazione con ERT Fondazione e ATER, e con il patrocinio del Dipartimento delle Arti Visive Performative e Mediali dell’Università di Bologna – che proseguirà con tre concerti-spettacolo gratuiti che il celebre violinista di origini armene Ara Malikian terrà martedì 18 alle ore 10.00 presso il Teatro Tenda di Finale Emilia e mercoledì 19 alle ore 11.00 e 21.00, rispettivamente presso il Cinema Teatro Italia a Soliera e al Teatro Comunale di Carpi (Se i primi due appuntamenti saranno riservati agli studenti degli istituti scolastici del territorio, quello serale presso il Teatro di Carpi sarà invece aperto al pubblico di ogni età). Il calendario del progetto ha inoltre in serbo per gli spettatori la terza delle sei mises en espace in programma: Dalla “Nuvola di smog”. Cerco un Cent(r)o di gravità per l’ambiente, domenica 23 novembre alle ore 21.00 presso il Centro Polifunzionale Pandurera in via XXV Aprile 11, a Cento.
Ancora numerosi, poi, gli appuntamenti gratuiti organizzati negli undici Comuni colpiti dal sisma – Mirandola, Cavezzo, Concordia, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, San Possidonio, Novi di Modena, Cento, Campogalliano e Soliera – fino alla grande giornata di festa conclusiva, sabato 20 dicembre a Carpi.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.progettobenicomuni.it e la pagina Facebook ‘BeniComuni’.

