
“Davvero un ottimo risultato – spiega l’assessore regionale all’Università Patrizio Bianchi – viene premiato l’impegno per il diritto allo studio dell’Emilia-Romagna, che in questi anni ha sempre investito per garantire la borsa di studio al 100 per cento degli studenti aventi diritto, anche quando lo stanziamento nazionale era molto inferiore a quello di oggi. Garantire il sostegno economico a chi studia con profitto è un principio fondamentale della coesione sociale e un modo per attrarre le menti migliori nel nostro territorio”.
Il riparto del fondo statale ha tenuto conto di criteri quali il numero degli idonei e la spesa sostenuta dalla Regione per le borse di studio, elementi per cui l’Emilia-Romagna si distingue nel panorama nazionale.
Dai dati elaborati dal Ministero infatti risulta che la spesa per il diritto allo studio in Emilia-Romagna infatti è la più elevata a livello nazionale, 67,7 milioni nell’anno accademico 13/14, e il numero degli studenti idonei in rapporto alla popolazione universitaria è molto consistente: 18.381 idonei, sempre nell’anno anno accademico 13/14, su 139.963 studenti iscritti alle Università con sede in regione.
In attesa della pubblicazione del decreto, la certezza della disponibilità delle risorse nazionali consente alla Regione di confermare anche per l’anno accademico 2014/15 l’obiettivo di concedere la borsa di studio a tutti i 19.300 studenti idonei, con un incremento di oltre il 4% rispetto agli aventi diritto dello scorso anno. Oltre alle borse di studio, agli studenti sono resi disponibili gli alloggi che complessivamente a livello regionale sono 3.519. La spesa per i servizi di ristorazione e alloggio è di circa 13,4 milioni di euro.

