
Accanto al ministro anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e Giovanni Rompianesi, direttore Area territori e ambiente per la Provincia di Modena. “È il mercato mondiale – ha sottolineato Muzzarelli – che chiede prodotti con un’anima green. Investire sulla ricerca green è fondamentale se vogliamo continuare a competere”. Sulla spinosa questione della burocrazia tutti gli ospiti si sono trovati d’accordo nel constatare che serve una semplificazione delle norme: “Più regole ambientali mettiamo più facciamo male all’ambiente, perché gli imprenditori non riescono a rispettarle – ha dichiarato il ministro Galletti -. Finché in questo paese non sarà inequivocabile ‘chi fa cosa’ avremo confusione, perché non si sa mai dove individuare le specifiche competenze. Questo problema si risolve con la revisione del titolo quinto della Costituzione, su cui stiamo lavorando”. In conclusione, sburocratizzazione e competenze specifiche a enti o istituzioni responsabili sono la chiave per semplificare il sistema e tutelare il territorio. Nell’ottica che, risorsa o problema che sia, la green economy è ormai una necessità con cui le imprese devono fare i conti.

