
“Riteniamo opportuna quanto indispensabile un’intensificazione degli sforzi volti a prevenire e così tentare di arginare la deriva di questo pericoloso fenomeno. Da molto tempo ormai da parte di cittadini ed imprenditori dei settori del commercio e della ristorazione – i più esposti ai reati contro il patrimonio, fa notare Confesercenti – si percepisce un’assenza di sicurezza. Sono stati compiuti sforzi economici notevoli da parte delle categorie del terziario per dotarsi di sistemi di dissuasione quali videosorveglianza, casseforti e blindature. Strumenti utili, ma insufficienti da soli a contrastare l’escalation della criminalità”.
“Il problema, non è solamente quello di un organico di uomini e mezzi adeguato, assente da troppo da Modena e di cui c’è urgenza da tempo, o di un controllo del territorio in modo più capillare: gli sforzi profusi a tal senso dalle forze dell’ordine nonostante i pesanti tagli imposti anche a settori fondamentali come quello della sicurezza e dell’ordine pubblico, li riconosciamo ogni giorno. È l’intera situazione che complice anche la crisi, sta deteriorandosi; un’emergenza economica e sociale a livello locale e nazionale a cui va posto rimedio. Per questo riteniamo opportuno al fine di mantenere alta la guardia, trovare strumenti e modalità organizzative volte alla prevenzione e che pur nel rispetto dei vincoli posti dal bilancio dello stato siano in grado di dare risposte efficaci all’escalation della criminalità sul nostro territorio”, conclude Confesercenti Modena.

