
La legge di Stabilità si pone per il 2015 l’obiettivo condiviso di rilanciare l’economia, l’occupazione e l’impresa, riavviando la crescita dopo anni di recessione. “Tuttavia -spiega l’associazione della Confederazione italiana agricoltori- tra impoverimento delle pensioni e disagi socio-assistenziali, gli anziani sono ormai sempre più esclusi dalla politica, nonostante oggi ben 8 milioni di pensionati vivono in semi povertà, con assegni mensili sotto i mille euro, e 2,2 milioni addirittura sotto i 500 euro”.
Per questo motivo, l’Anp-Cia ha deciso di mobilitarsi e di fare appello alle istituzioni per interventi concreti a favore dei pensionati, in particolare: l’estensione del bonus di 80 euro mensili e l’adeguamento progressivo dei minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale (640 euro mensili) come chiesto dalla Carta Sociale Europea; il recupero del potere d’acquisto delle pensioni (già eroso del 30%) attraverso una più puntuale indicizzazione e la riduzione del drenaggio fiscale nazionale e locale; l’attuazione della riforma sanitaria con moderne protezioni, presidi e servizi nei centri rurali; l’eliminazione delle liste d’attesa e la riduzione selettiva dei ticket; risorse economiche adeguate per il sociale e la non autosufficienza; il ripristino pieno del fondo Patronati.
Le risorse necessarie possono essere reperite riformando il Paese e continuando con più efficacia la lotta all’evasione fiscale, agli sprechi, ai privilegi di numerose caste. “D’altra parte -evidenzia l’Anp- i pensionati, solidali con le nuove generazioni, hanno finora garantito in larga misura la tenuta sociale delle famiglie e del Paese. Hanno diritto, quindi, a un invecchiamento attivo, sereno e sano”.
Alla mobilitazione di Bologna hanno partecipato il vice presidente della Cia Cinzia Pagni insieme al presidente e al vicepresidente dell’Anp, Vincenzo Brocco e Valter Manfredi.

