
Uno dei deceduti, titolare di imprese operanti nel settore cinematografico, a fronte della sottoscrizione di contratti per l’acquisto dei diritti su centinaia di pellicole russe poi trasmesse sui canali pubblici italiani, avrebbe infatti corrisposto somme di denaro non giustificate ad un alto funzionario RAI compiacente. I diritti sulle pellicole russe venivano infatti acquistati dalle aziende dei deceduti (che fra l’altro non presentavano neppure dichiarazioni fiscali) a prezzi irrisori sul mercato moscovita (trattandosi di pellicole relative a classici della filmografia russa e quindi a basso valore di mercato) e cedute, grazie alla compiacenza di un dirigente, a prezzi gonfiati fino anche a 5/6 volte il prezzo originale.
Le perquisizioni, tuttora in corso, stanno interessando le sedi di RAI GOLD e RAI CINEMA di Roma nonchè alcune tra le maggiori major italiane del settore allo scopo di acquisire ulteriori elementi investigativi tesi a disvelare il malaffare economico e le modalità di spesa della concessionaria pubblica.
Nell’esecuzione delle perquisizioni il Nucleo PT di Bologna si è avvalso della collaborazione dello SCICO (Servizio Centrale Criminalità Organizzata), del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e dei Nuclei di Polizia Tributaria di Roma, Milano, Firenze e Prato.
Proseguono, parallelamente, da parte del GICO di Bologna anche le investigazioni coordinate dal Dott. Francesco Caleca della locale D.D.A. in relazione alle cause del decesso dei due soggetti.

