
L’Amministrazione ha già individuato diverse priorità di intervento dal rilancio del centro e delle frazioni alla manutenzione e al miglioramento del patrimonio esistente, dalla promozione dello sviluppo e del lavoro a ulteriori interventi sul funzionamento della struttura organizzativa comunale, con investimenti anche in conoscenza e cultura (Aula magna, nuovo biblioteca in piazza Garibaldi, allargamento della scuola di musica, corso Its e Tecnpolo). Per fare tutto questo la manovra fiscale punterà a recuperare un saldo negativo che per il 2015 è di circa 1.360.000 euro coperto per la metà con un’entrata straordinaria ricavata dal fondo Atersir per la gestione dei rifiuti solidi urbani e per l’altra metà con un aumento dell’aliquota Irpef comunale che non resterà più un’aliquota unica e che aumenterà in media dallo 0,48 del 2014 allo 0,68 del 2015. Confermata la scelta dell’abbattimento Imu sui negozi affittati e l’utilizzo gratuito del suolo pubblico per le attività commerciali del centro storico. Nessuna variazione è prevista per il 2015 per Imu e Tasi, mentre l’Imu sarà ritoccata nel 2016, arrivando a 1,2 percentili in più. Saranno infine aumentate dell’1 per cento le tariffe dei servizi a domanda individuale erogati dal Comune, che rimangono comunque ancora inferiori a quelle del 2006. Ridotto invece dello 0,1 per cento il tributo relativo ai rifiuti.
«In questo modo – ha concluso Benatti – ripartiremo con gli investimenti necessari e non più derogabili per dare una prospettiva di qualità alla vita dei cittadini e di tutto il nostro territorio. E’ una sfida ambiziosa, ma non possiamo fare altrimenti!».

