
Annullamento che è arrivato “in autotutela” in meno di due settimane dall’intervento del Difensore civico, “sulla base della certificazione scolastica sulla presenza a scuola della minore nella date dei due accertamenti”, spiega l’ufficio legale dell’azienda.
L’organo di garanzia dell’Assemblea legislativa regionale aveva anche espressamente domandato di “precisare se il verbale è stato redatto previa esibizione di un documento di identità”, dal momento che sullo stesso è presente “una errata indicazione dei dati anagrafici”: dalla risposta di Tper risulta come due differenti accertatori, sempre nella stessa zona della città, avessero in entrambe le occasioni accettato per l’identificazione “l’esibizione di un diario scolastico” intestato alla ragazza, in cui la data di nascita figurava però non corretta.
“Al di là dell’aspetto quasi aneddotistico della vicenda, basata su una serie di equivoci, la vicenda mostra come a volte l’amministrazione e i concessionari pubblici che per lei agiscono incorrano in errori di fatto, in alcuni casi anche banali, ma che possono avere ricadute decisamente negative per i cittadini- conclude Gardini-. Per corregge queste disfunzioni della pubblica amministrazione, l’ufficio del Difensore civico è sempre a disposizione dei cittadini emiliano-romagnoli”.
Per ricevere informazioni, presentare un reclamo o fissare un appuntamento con il Difensore civico o con il personale dell’Ufficio è possibile:
– scrivere una lettera al Difensore civico, all’indirizzo Viale Aldo Moro, 50 – 40127 Bologna;
– compilare il form online all’indirizzo http://www.assemblea.emr.it/garanti/attivita-e-servizi/difensorecivico;
– telefonare al numero 051-5276382 o, in alternativa, al numero verde gratuito anche da rete mobile 800-515505;
– scrivere una mail a difensorecivico@regione.emilia-romagna.it.
Il Difensore (servizio gratuito) risponde a tutte le istanze.

