
Franco Cazzola docente di storia economica presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Bologna. Ha insegnato inoltre storia economica anche presso i corsi di laurea in Geografia e in Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo bolognese e storia economica presso la Facoltà di Economia dell’ateneo ferrarese dal 1999-2000 al 2004-2005. Ha aderito, dalla fondazione, al Dipartimento di Discipline storiche dell’Università di Bologna, nel cui ambito ha rivestito la carica di responsabile scientifico del Centro “Luigi Dal Pane” per la storia economica e sociale dell’Emilia Romagna e di responsabile scientifico della biblioteca.
Dal 1986 intrattiene contatti e scambi con università spagnole (Santiago, Málaga, Córdoba, Barcelona, Girona, Valladolid, Madrid). È stato responsabile e coordinatore di progetti nazionali riguardanti l’agricoltura e società rurale in Italia nel contesto dell’Europa mediterranea, e le politiche ambientali e politiche del territorio. Ha rivestito la carica di presidente (1996-2000) del Comitato scientifico dell’Istituto “Alcide Cervi” e di condirettore (1985-2000) degli “Annali dell’Istituto Alcide Cervi”. Dal 1999 è presidente della Deputazione Ferrarese di Storia Patria.
Nell’intervento il professor Cazzola illustra la figura di Pellegrino Prisciani (ante 1435 – 1518, 19 gennaio). Prisciani si colloca agevolmente nella categoria degli uomini del Rinascimento. Funzionario di corte al servizio del duca Borso d’Este e poi del fratello Ercole I, fu podestà, ambasciatore, ma anche responsabile dei libri e dell’archivio ducale. La sua esperienza astronomia e astrologia, unita alla conoscenza del greco e dell’ebraico, è ritenuta all’origine del progetto iconografico di quella “casa del tempo” che è il Salone dei Mesi di palazzo Schifanoia. L’argomento centrale della conversazione del 25 marzo, sarà il suo ruolo di storico e studioso di geografia, che lo condusse a ricercare le fonti delle mutazioni territoriali provocate dal fiume Po e dai suoi affluenti e a descrivere l’origine e i confini dei territori soggetti alla signoria Estense.

