
Il Comune di Modena disponendo, in proprietà o in uso, di 53 impianti e 11 grandi impianti, rappresenta il principale soggetto di riferimento in città per la pratica sportiva. Questa dotazione pubblica di impiantistica garantisce un ampio ventaglio di offerta ed esercita un positivo effetto regolatore delle barriere economiche all’accesso della pratica sportiva, garantendo equità e trasversalità sociale. Con l’obiettivo di mantenere queste caratteristiche, il Comune assegnerà in via preferenziale la gestione a società e associazioni sportive dilettantistiche; ad associazioni di discipline sportive associate; a enti di promozione sportiva e a federazioni sportive nazionali. Tra le garanzie chieste ai gestori ci sono l’apertura dell’impianto a tutti i cittadini, la possibilità per altre società sportive di utilizzare una parte degli spazi disponibili, l’apertura a eventuali attività ricreative e sociali di interesse pubblico, compatibilmente con il normale uso degli impianti. La durata della concessione per quanto riguarda campi da calcio e palestre è di norma stabilita in cinque anni, prorogabili per ulteriori quattro anni se l’affidatario realizzerà investimenti sull’impianto. Le utenze saranno pagate dal Comune che si occuperà anche della manutenzione degli impianti. Le società affidatarie pagheranno un canone ma riceveranno un contributo per la gestione.
Tra le finalità, considerate di rilevante interesse pubblico, che il Comune vuole ottenere attraverso i bandi ci sono la promozione e il potenziamento della pratica sportiva, la valorizzazione dell’associazionismo, la salvaguardia del patrimonio di impiantistica sportiva, la promozione di sinergie sul territorio anche attraverso la gestione in forma associata, promuovere la polifunzionalità delle attività sportive, assicurare un’equa, congrua e diffusa promozione degli affidamenti degli impianti tra i soggetti interessati per promuoverne la pluralità.

