
“In Emilia-Romagna le istituzioni non faranno passare sotto silenzio episodi del genere – assicura Bianchi – Ci opporremo con tutte le nostre capacità perché simili fenomeni non avvengano sul nostro territorio. La Regione è da sempre impegnata in questo senso, e anche nel nuovo Patto per il lavoro la legalità del mercato del lavoro, le regole e la sicurezza dei lavoratori saranno punti qualificanti”.
“Non è in alcun modo immaginabile – conclude Bianchi – ipotizzare che per competere in questa regione si possano utilizzare forme di lavoro che assomigliano al caporalato”.

