
Sono passati alla storia con il nome di “uomini dei monumenti”: un gruppo di valorosi, persone colte e appassionate (uomini e donne, appartenenti a ben tredici Paesi diversi) che, tra il 1943 e il 1951, prestarono servizio presso gli eserciti alleati con una precisa missione: recuperare i capolavori dell’arte. “Puoi sterminare un’intera generazione, bruciare le loro case e troveranno una via di ritorno. Ma se distruggi la loro cultura è come se non fossero mai esistiti. È questo che vuole Hitler ed è esattamente questo che noi combattiamo.” Così recita la battuta di uno dei protagonisti della vicenda narrata dalla pellicola.

