
I 4 ragazzini, che si divertivano a deridere le giovani vittime che circondavano, sbeffeggiandole e rapinandole, dopo i colpi ostentavano i “trofei” direttamente sui social network per esaltare le loro imprese criminali. La Procura presso il Tribunale per i minorenni concordando con le indagini dei Carabinieri ha richiesto ed ottenuto dal GIP i provvedimenti restrittivi di natura cautelare che sono stati eseguiti dai carabinieri che hanno collocato in comunità i 4 giovani indagati.

