
Non solo: Renzi e la ministra Giannini spacciano per assunzione di massa di precari quello che invece sarà un licenziamento di massa. Sono infatti centinaia anche nella nostra provincia i precari che, pur lavorando da anni nelle scuole, rischiano di restare esclusi dal piano di assunzioni. A settembre le graduatorie dei precari verranno chiuse, e per loro non resterà che la disoccupazione. Con questo disegno di legge scompare per sempre la figura dell’insegnante di ruolo: si parla infatti di futuri imprecisati concorsi che avranno una valenza solo triennale. Scompariranno anche le supplenze superiori a 36 mesi: prima sfruttati e poi umiliati!
Anche il personale di ruolo ha molte buone ragioni per scioperare: aumenterà il carico di lavoro, con corsi di aggiornamento obbligatori organizzati anche da soggetti privati; la possibilità di trasferirsi sarà soggetta alla volontà dei presidi; premi e punizioni saranno a discrezione totale dei dirigenti e di un “comitato di valutazione” istituito nelle scuole.
A Modena i precari della scuola – insieme coi comitati di lotta degli insegnanti e col sostegno di alcuni sindacati di base e del coordinamento No Austerity – promuovono un presidio alle ore 9 in piazza Matteotti e fanno appello a partecipare a insegnanti, studenti ma anche a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della scuola pubblica.

