
“Come infatti riportato dalle linee guida ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) – Ministero dell’Interno del 27 gennaio scorso – precisa CPL – le stazioni appaltanti potranno decidere riguardo alla sorte del contratto solo a seguito del provvedimento del Prefetto in ordine alle sopracitate misure. Vista la decisione di alcuni enti, fra i quali il Gruppo Hera e la Regione Emilia Romagna, di recedere dai contratti senza attendere la conclusione del procedimento demandato al Prefetto di Modena, CPL Concordia ricorrerà al TAR per richiedere di ripristinare l’efficacia dei contratti illegittimamente risolti e per ottenere il risarcimento dei danni subiti.
CPL – aggiunge la Cooperativa – intende adottare la stessa linea di condotta nei confronti di tutti i committenti che non si attenessero alle disposizioni ANAC-Ministero dell’Interno”.

