
“Si tratta di una buona notizia, che va finalmente nella direzione giusta – afferma Erio Luigi Munari, Presidente generale Lapam Confartigianato – che è quella della trasparenza e della concorrenza leale. E’ inaccettabile, infatti, che tutti i grandi Paesi e i grandi mercati (Usa, Cina, Giappone, tanto per fare tre nomi di tre colossi) abbiano legislazioni molto stringenti sul ‘Made in’ e che l’Europa, per responsabilità di alcuni Paesi, no. La buona notizia, per il territorio modenese, è anche il partire da due comparti che sono molto importanti per la nostra economia, quali il tessile abbigliamento e il ceramico. I distretti di Carpi e Sassuolo, infatti, potranno godere di benefici, soprattutto pensando alle esportazioni. Ora, però, aspettiamo i fatti: troppe volte – conclude Munari – sono state fatte promesse non mantenute, prima di cantare vittoria su un tema così importante per il nostro Paese e il nostro territorio nello specifico, attendiamo che il provvedimento veda finalmente la luce”.
I 28 ministri Ue responsabili per la competitività torneranno ora a parlarne, nel tentativo di sbloccare l’iter, il 28 maggio prossimo.

