
Di questo percorso di memoria (che proseguirà fino martedì 2 giugno) sono state prime interlocutrici e protagoniste le scuole, coinvolte in numerosi progetti laboratoriali. «Per i nostri ragazzi – spiega l’Assessore alla promozione della città e della conoscenza Alessandra Mantovani – la celebrazione della Grande Guerra è diventato occasione di conoscenza e sviluppo di competenze disciplinari specifiche: basti qui ricordare i programmi di lettura e narrazione sui grandi testi della letteratura europea ed italiana dedicati al conflitto (27 classi tra Scuola Media e Istituti Superiori) ed i laboratori didattici d’archivio (11 classi del Liceo Pico e dell’Istituto Luosi), in cui il lavoro sui documenti della memoria collettiva cittadina si è sviluppato in attività laboratoriali differenziate, dall’archeologia al giornalismo, alla musica, con interessanti percorsi di ricerca sul linguaggio e sulla propaganda in tempo di guerra».
Alle celebrazioni hanno contribuito l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, “Donne in Centro”, il Circolo “Pacchioni”, il Circolo “Merighi”, il Coro “Città di Mirandola”, la Filarmonica “Andreoli”, la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, la Fondazione Scuola di Musica, Hesed, l’IIS “Galilei”, l’IIS “Luosi”-Liceo Pico, La Nostra Mirandola Onlus, la Scuola Media “F. Montanari” e l’Unuci. Media partner: Radio Pico e pagina FB “A Mirandola”.

