
Ieri mattina, domenica 17, la Messa delle 10 nella parrocchiale, è stata concelebrata dai parroci delle due comunità, Don Antonio Valentino e Don Giuseppe Albicini. Fiorano e Celenza hanno entrambi come patrono San Giovanni Battista e, durante il rito, è stata esposta sull’altare una preziosa reliquia del Precursore di Cristo.
Poi, in municipio, sono avvenuti i saluti ufficiali con lo scambio di prodotti dei due territori, presenti per Fiorano il sindaco Francesco Tosi, il vicesindaco Marco Biagini, l’assessore ai gemellaggi Morena Silingardi e il consigliere comunale Angelo Gesualdi, originario di Celenza. A rappresentare la comunità pugliese erano il sindaco Massimo Venditti , la vicesindaca Assunta Anna Iamele, l’assessore Marco Longano, il consigliere comunale Luigi Spaventato e il parroco Don Antonio Valentino.
Già nelle precedenti legislature c’erano stati incontri fra gli amministratori e uno anche all’inizio del 2015, in seguito al quale il sindaco di Celenza, in una lettera, ha proposto un ‘patto di amicizia’: “Ci accomunano – ha scritto – un cospicuo numero di Celenzani che nel corso degli ultimi decenni si è trasferito a Fiorano alla ricerca di lavoro e che ha sempre conservato una sua identità e il legame con la comunità d’origine”. “Non da ultimo ci avvicina la devozione e venerazione a San Giovanni Battista, Santo patrono di entrambi i paesi”.
La Banda Musicale di Celenza, riconosciuto come ‘Gruppo di Musica Popolare di Interesse Nazionale’ compie ormai cent’anni, essendo nata nel 1919 ed è stata riorganizzata nel 2003 dall’Associazione Celenna, sodalizio che raccoglie fra i suoi volontari semplici appassionati ed esperti della musica, tutti votati a prestare il proprio contributo culturale. Ha lo scopo di allargare le conoscenze e valorizzare la cultura musicale di Celenza Valfortore. Grazie a questo impegno, Celenna ha potuto realizzare molte e importanti iniziative: dalla riorganizzazione del Complesso bandistico alla costituzione di una Junior Band; dall’organizzazione di corsi di musica alla costituzione di un’Orchestra di musica leggera-pop, diventando a Celenza un vitale centro di produzione e diffusione della cultura e della tradizione musicale. Importanza è data anche alla formazione musicale dei giovani, gli unici capaci di continuare a mantenere e tramandare la passione e l’interesse per la musica che da sempre caratterizzano i celenzani.

