
Gli allievi sono stati tra i protagonisti del pomeriggio presentando, con il coordinamento di Giorgio Invernizzi, docente di Strategia d’Impresa all’Università Bocconi di Milano, i quattro project work messi a punto durante i mesi di corso. Un momento d’intensa partecipazione e particolare interesse da parte rappresentanti delle imprese invitate è stato l’intervento di Roberto Vaccani docente della SDA Bocconi Professor su “Dialettica fra competenza e attitudine: qual è la formula del successo?”, un’occasione di approfondimento sulla chiave vincente dei modelli organizzativi che comprendono e gestiscono le dinamiche tra profili professionali e personali.
Presenti anche Lauro Lugli e Gianluca Verasani, presidente e direttore di Legacoop Modena, Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovest e Stefano Patrizi di Legacoop Romagna, che hanno relazionato e consegnato gli attestati agli allievi.
“Fondamentale per il successo del MIC che quest’anno conclude la nona edizione – spiega Raffaella Curioni presidente di Quadir – è la sinergia e il costante dialogo con le Imprese, le Leghecoop territoriali e il corpo docenti di altissimo livello e generosità con cui collaboriamo, elementi che hanno permesso in questi anni di mettere a punto un’esperienza formativa in grado di modularsi e soddisfare bisogni in un contesto economico e sociale mutevole e di non semplice lettura. La Scuola di Alta Formazione Quadir ha quest’anno raggiunto importanti traguardi e completato il nuovo assetto organizzativo che permetterà di consolidare la nostra proposta formativa e ampliarla. Oltre alla realizzazione di nuovi progetti formativi costruiti ad hoc sulle esigenze delle imprese con cui lavoriamo, si è da poco concluso il MIC in un nuovo territorio, il Friuli Venezia Giulia, segno della vitalità di quel “pensiero cooperativo” in grado di produrre un proprio modello di comportamento formativo. Di pari passo con la crescita progettuale della Scuola – prosegue Raffaella Curioni – la nostra comunicazione, attraverso la creazione del nuovo sito di Quadir e la messa a punto di strumenti come il gruppo Alumni MIC, permetterà di investire sul nostro capitale più prezioso: la rete di oltre 300 ex allievi che costituisce la community di talenti e idee per la Scuola e le cooperative del futuro”.

