
Seicento anni fa il Concilio di Costanza (1414-1418) ricompose l’unità della cristianità occidentale dopo il Grande Scisma d’Occidente (1378-1418) e approvò la teoria del conciliarismo (supremazia del concilio ecumenico sul papa). Il Concilio non riuscì invece a promuovere una vera riforma della Chiesa “nel capo e nelle membra”. Lo stesso Concilio deliberò la condanna al rogo, in quanto eretici, dei riformatori boemi Jan Hus (ca. 1369-1415) e Girolamo da Praga (ca. 1370-1416). Le loro tesi, riprese da Lutero un secolo più tardi, diedero avvio in Europa alla Riforma protestante. Quegli avvenimenti – spiega Campi – sollevano, ancora oggi, problemi di grande attualità che non soltanto ritornano nella riflessione e nelle speranze ecumeniche dei cristiani, ma coinvolgono anche la sfera politica e la società civile.
La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30; su richiesta sarà possibile ricevere un attestato di presenza. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente nel sito www.fondazionesancarlo.it, da cui potrà essere scaricata gratuitamente.
La Scuola di Alti Studi, che ha per fine la formazione post-lauream secondo programmi di ricerca interdisciplinari (filosofia, sociologia, antropologia, scienze religiose), prevede due distinti percorsi formativi, ai quali si accede per concorso pubblico internazionale: il corso di perfezionamento triennale che è equipollente al dottorato di ricerca e il corso di specializzazione annuale. Per ciascuno degli anni di corso, sono previsti corsi residenziali obbligatori con docenti di fama internazionale, oltre a lezioni, seminari, incontri di discussione per un totale annuo di 250 ore di lezione in lingua italiana, francese e inglese. Sono ammessi alla Scuola cittadini europei in possesso di laurea. Tutti gli allievi della Scuola sono sostenuti da borsa di studio.

