
«Il deputato Affronte – spiega Costi – non deve confondere le opere cosiddette provvisionali realizzate l’indomani delle scosse, con gli interventi di ricostruzione vera a propria ancora in corso. I primi sono serviti agli interventi di prima emergenza, tesi a garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio nelle aree colpite dal sisma. Ben altra cosa sono, invece, gli interventi di ricostruzione di imprese, abitazione opere pubbliche e beni storici architettonici».
Per quanto riguarda la rendicontazione delle spese pagate con i fondi europei, «la struttura del Commissario per la ricostruzione – aggiunge l’assessore – insieme al Dipartimento della Protezione civile nazionale, ha rendicontato correttamente, nei tempi previsti dalla Ue (dicembre 2013), l’intero contributo di 563 milioni di euro destinato esplicitamente alle opere di emergenza».

