
Da tempo Legambiente punta il dito sulle misure previste dai tecnici per ridurre il rischio allagamenti, ma mai completate: nei mesi scorsi l’associazione aveva realizzato anche un’azione dimostrativa, un “flash mob” con badili e carriole per riportare l’attenzione su questa opera idraulica fondamentale per mettere in sostanziale sicurezza l’intera asta fluviale del Senio a valle della Via Emilia.
“Tutti i centri abitati che sorgono lungo il Senio sono classificati a rischio idraulico elevato o molto elevato e già parecchie volte negli ultimi anni il fiume ha superato i livelli di guardia – ha dichiarato Yuri Rambelli – ora, dopo la notizia dello stanziamento dei fondi, non ci sono più alibi, è tempo di intervenire celermente per completare le casse di espansione, possibilmente prima che la natura decida di riprendersi da sola i propri spazi”.

