
Per semplificare le procedure, la Città metropolitana di Bologna, il Nuovo Circondario Imolese, l’Unione di Comuni Valle del Samoggia, l’Unione Montana Valli Savena-Idice, l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia orientale (relativamente alle zone ricadenti nel Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio e nel Parco Regionale dei Gessi bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa) e l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna (relativamente alla porzione di territorio bolognese ricadente nel Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola) hanno sottoscritto una convenzione per il biennio 2015-2016 in materia di autorizzazione alla raccolta dei funghi epigei spontanei.
La convenzione consente la raccolta sull’intero territorio di competenza a chiunque sia in possesso di un tesserino rilasciato anche dagli altri soggetti convenzionati. Uniche eccezioni per i possessori di tesserino annuale per residenti in zone montane (che possono raccogliere esclusivamente nel territorio dell’Ente che lo ha rilasciato), e per i possessori di tesserino semestrale per la raccolta in aree non montane che possono agire esclusivamente in quelle aree.
Chi voglia andare a funghi nel territorio della Comunità Montana dell’Appennino bolognese o dei Parchi Regionali del Corno alle Scale, dei Laghi di Suviana e Brasimone, di Monte Sole, deve acquisire il tesserino presso i Comuni di Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Gaggio Montano, Granaglione, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, Porretta Terme, San Benedetto Val di Sambro, Vergato o presso gli esercizi convenzionati con la Comunità Montana stessa e seguire le prescrizioni specifiche per quell’area (v. sito http://www.unioneappennino.bo.it/sezioneServizi).
“La tutela del territorio è un obiettivo primario della Città metropolitana – sottolinea Lorenzo Minganti, consigliere metropolitano con delega all’Ambiente -. Una corretta fruizione dell’ambiente naturale è fondamentale per garantire la salvaguardia di un patrimonio insostituibile. La raccolta dei funghi è un’attività piacevole e gratificante, purché si agisca in sicurezza e nel rispetto della natura. Ricordo quindi ai cercatori di seguire le regole generali a tutela dell’ecosistema boschivo: raccogliere solo i funghi interi, evitare di usare rastrelli, uncini o altri mezzi che possano danneggiare il terreno, andare a funghi nei soli giorni consentiti, e non superare il limite massimo di chilogrammi a persona.
Per la sicurezza personale, consiglio di informare sempre qualcuno del percorso scelto, di avere in tasca un telefono cellulare con la batteria carica e di indossare abbigliamento adeguato, consultando le previsioni meteo. A tutti ‘i fungaroli’ vada il mio augurio per una raccolta proficua” .
Gli interessati possono trovare nelle pagine http://www.cittametropolitana.bo.it/cacciapesca/Engine/RAServeFile.php/f/Piani_documenti/Calendario_funghi_2015.pdf le prescrizioni a cui è obbligatorio attenersi e gli indirizzi degli ispettorati micologici competenti a esaminare i funghi raccolti per autoconsumo.

