
Per esempio, da parte del personale Oss e Osa, costretto a turnazioni massacranti, per via dei tagli, mentre “ci risultano aumentati incidenti nelle cure primarie, con la caduta di alcuni anziani, i quali lamentano anche la carenza di farmaci in struttura (che sarebbero costretti a pagare di tasca propria) e la mancanza di sacche per la nutrizione enterale per il Peg”.
Da qui, parte l’affondo di Bargi, che ha interrogato la Giunta regionale per sapere quali urgenti misure intenda adottare quest’ultima, di concerto con l’Ausl, per “garantire – chiede Bargi – un servizio di qualità, almeno ordinaria, all’interno di Casa Serena, venendo incontro alle richieste degli operatori. Al Comune di Sassuolo, invece, chiediamo i tempi per l’accreditamento definitivo della residenza assistenziale (vista la funzione di controllo dell’ente locale) e quelli per la costruzione della nuova struttura già annunciata”.

