
I fatti risalgono alla notte di Capodanno quando la vittima – rea di aver colpito inavvertitamente un’autovettura mentre giocava a palle di neve in zona Barca in compagnia di alcuni amici – fu sequestrata, picchiata, minacciata quindi scaraventata nel fiume Reno. Il ragazzino, riuscito ad aggrapparsi all’argine, nonostante le ferite raggiunse casa poi l’ospedale Maggiore. Qui, oltre ad un trauma cranico e a contusioni al torace, gli venne riscontrata la rottura di un timpano. Nei giorni a seguire la denuncia presso i carabinieri di Bologna Porta Lame dove il ragazzo diede una descrizione lucida dell’accaduto e dell’aggressore. Quindi l’identificazione attraverso una foto segnaletica.
Ad incastrare l’autore di tale brutale aggressione i tabulati telefonici che lo davano nei luoghi descritti dal 16enne, nonostante lui continuasse a negare tutto.

