
“È una notizia importante e bella per il nostro territorio e premia un lavoro durato anni a contatto con la Regione che ringraziamo – dice l’assessore all’Urbanistica e Attività Produttive del Comune di Finale Emilia, Angelo d’Aiello -. Quel sito presenta diverse problematiche ambientali che già abbiamo cominciato ad affrontare dopo il sisma e che ora con questo intervento finanziato dalla Regione iniziano a trovare una buona soluzione”. Anche se il problema dell’ex Bellentani non è solo l’eternit da rimuovere ma un degrado complessivo dell’area, sul quale per intervenire è necessaria una volontà di collaborazione da parte del custode giudiziale che gestisce il fallimento della società proprietaria. “Questo è un primo passo molto positivo – prosegue d’Aiello – concluso il quale dovrà essere fatta un’ulteriore verifica ambientale, anche se la pericolosità statica dell’immobile impedisce un’analisi puntuale all’interno ed alla base. Aggiungo una riflessione che ci impegna nel futuro: le aste di vendita sono sempre andate deserte e difficilmente senza l’intervento di un ente pubblico la questione si risolverà; il pubblico sta investendo per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, inoltre, nei decenni trascorsi, il Comune ha maturato dei crediti nei confronti della proprietà in liquidazione, curata da un custode giudiziale. L’area della Bellentani andrebbe restituita ai massesi”.

