
Complessivamente sono stati destinati 26.112 euro in provincia di Piacenza, 41.678 euro nell’area di Parma, 51.232 euro a Reggio Emilia, 64.638 euro a Modena, 87.146 a Bologna, 26.999 a Ferrara, 33.295 a Ravenna, 37.846 a Forlì-Cesena, 31.049 euro nella provincia di Rimini.
Gli Enti locali che hanno presentato le domande svilupperanno i temi dei progetti attraverso la creazione di nuovi spazi di coworking (ambienti lavorativi condivisi) o fab lab (piccoli laboratori digitali), con l’apertura di sportelli informativi nelle università e nei centri di aggregazione, con l’organizzazione di momenti di approfondimento sulle normative e sulle opportunità accessibili sul territorio, lavorando in sinergia con i centri per l’impiego, le associazioni di categoria, le rappresentanze sindacali, le aziende e fornendo consigli utili per l’avvio all’impresa e al crowdfunding (ricerca di finanziamenti diffusi).
Dai progetti emerge un grande attenzione per la valorizzazione dei talenti dei giovani, soprattutto nell’ambito creativo. Molti dei fondi saranno utilizzati per realizzare laboratori pratico-teorici per aspiranti documentaristi, fotografi, fumettisti, esperti di social media e di comunicazione multimediale. Verranno inoltre attivati laboratori teatrali, organizzati festival musicali e di street art e aperte nuove sale prove.
Verranno inoltre aperti nuovi sportelli informativi per segnalare le opportunità di lavoro, di ricerca, di studio e di promozione della propria attività in Europa e per sostenere scambi internazionali ed esperienze di volontariato.
Altro aspetto che emerge con forza è l’impegno nel costruire azioni di promozione della cittadinanza attiva e responsabile, di educazione alla cultura della legalità anche grazie a forme di sinergia e di collaborazione con gli istituti scolastici.
Significativi i progetti che vedono impegnati i giovani nella riqualificazione urbana di spazi abbandonati o nella promozione della cura del bene pubblico, sia esso un parco o una piazza.
I progetti saranno realizzati all’interno degli spazi di aggregazione per ragazzi, presso i punti Informagiovani o nelle sale polivalenti dei Comuni coinvolti; saranno utilizzati anche istituti scolastici, biblioteche, teatri comunali e spazi urbani.

