
Grazie alla nuova proposta, chi già beneficia di una riduzione avrebbe la possibilità di ottenere un ulteriore sconto a seconda della fascia di reddito di appartenenza. Per la fascia n.1 si propone di passare da una riduzione dell’importo del 50% ad una riduzione del 70%, per la fascia n.2 la riduzione passerebbe dal 40% al 50%, per la n.3 dal 30% al 35%, per la n.4 dal 20% al 25% e per la n.5 dal 10% al 15%. Complessivamente per finanziare questo intervento l’Università di Bologna prevede di stanziare circa 600.000 euro.
La proposta verrà presentata al Consiglio degli Studenti venerdì prossimo e agli Organi accademici tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. “Come avevo annunciato il giorno del mio insediamento – dichiara il Rettore Francesco Ubertini – il diritto allo studio rappresenta una delle mie priorità. Anche per questo il piano straordinario verrà presentato nel corso della prima seduta di Senato e Consiglio di Amministrazione che presiederò come Rettore”.
Nel frattempo continuano anche le azioni a livello nazionale sia con il Ministero che con la Crui. “Il diritto allo studio – continua il Rettore – rappresenta una delle priorità del sistema universitario italiano, ma purtroppo nella Legge di Stabilità ad oggi non ve n’è traccia” .
Il diritto allo studio sarà anche una delle tematiche affrontate nel corso di uno dei cinque incontri d’Ateneo che precederanno le modifiche dello Statuto e che verranno organizzati a partire dal mese di gennaio.

