
Il punto di partenza condiviso si basa su elementi di valore già riconosciuti alla bella struttura del centro storico, che sono da sviluppare ulteriormente nelle loro notevoli potenzialità con innovazioni strutturali e di marketing strategico in rapporto anche al rafforzamento dell’immagine turistica e accogliente di Modena. Il Mercato Albinelli è già, infatti, nella percezione di chi lo frequenta e lo scopre, un luogo della tradizione e delle eccellenze del territorio; un luogo di frequentazione e acquisto per il centro storico e non solo; un luogo di interesse turistico.
Alla firma del “Patto” corrispondono nel breve periodo ulteriori incontri destinati a determinare le condizioni per lo sviluppo di azioni concrete.
Dal punto di vista degli impegni economici che il Comune prende per manutenzione e qualificazione c’è la conferma degli 80mila euro che a inizio 2016 finanzieranno gli interventi sulla copertura del Mercato. A questi si aggiungono 50mila euro per il 2016 e altrettanti per il 2017 che l’Amministrazione destinerà ad altri interventi sulla struttura e il contesto. Se ne discute a un Tavolo, fissato per il 3 dicembre in applicazione dell’accordo siglato stamane.
Già l’1 dicembre, inoltre, è in agenda un incontro di approfondimento sulla Tari. Il Patto constata la riduzione del 7,4 % già avvenuta nel 2015, che si concretizzerà a metà 2016 con l’approvazione del Bilancio. La soluzione quadro da condividere con il Consorzio Albinelli, nell’ambito del Tavolo tra Amministrazione e associazioni di categoria, da costruire con supporto tecnico di Hera, del Settore Ambiente e del Servizio tributi del Comune, riguarderà tre aspetti: tariffe complessive a carico degli esercenti; aggiornamento del Regolamento comunale Tari in merito alle categorie “utenze non domestiche” per seguire l’evoluzione merceologica del mercato; costruzione di un progetto sul Mercato Albinelli con l’obiettivo di riduzione dei rifiuti e lotta allo spreco.
TRE FATTORI DA VALORIZZARE CON AZIONI
Luogo di pregio con forti componenti di vita sociale, offerta di eccellenze del territorio anche con degustazioni, possibile struttura di informazione e accoglienza anche per turisti
Tra le sue caratteristiche, il “Patto per il cambiamento e la competitività del mercato” siglato in Municipio definisce tre fattori attrattivi sui quali intervenire con azioni strutturali. Il primo fattore è relativo al fatto che l’Albinelli è un luogo di pregio architettonico con forti componenti di vita sociale. Le azioni relative riguardano il miglioramento del sistema di manutenzioni ordinarie e straordinarie (oggi in capo le prime al Consorzio e le seconde al Comune). L’ipotesi è affidare eventualmente alcuni interventi al Consorzio, con sostegno economico comunale e controllo e verifiche da parte del settore Lavori pubblici. Nello stesso contesto un’altra azione è legata al miglioramento della qualità estetica del Mercato con interventi di progetto finanziati dal Comune per gli spazi interni, e della qualità urbana degli spazi limitrofi, anche riguardo alla presenza dei furgoni.
Il secondo fattore di attrazione è individuato nel fatto che l’Albinelli è una struttura che offre eccellenze del territorio, rimanendo riferimento commerciale di vicinato.
In quest’ambito la prima azione da attuare riguarda la costruzione di un possibile collegamento con Palatipico e i Consorzi dei prodotti tipici per fare del Mercato una vetrina delle eccellenze alimentari modenesi, e l’individuazione di possibilità di assegnare con bando, al di fuori della normativa sull’ambulantato, spazi ad attività che qualifichino e incrementino l’offerta. La seconda azione è invece relativa alla proposta di modifica degli orari di apertura con estensione di quelli attuali fino alle 15, e all’adozione di un pacchetto di aperture straordinarie per il 2016 in coincidenza con i principali eventi della città. Terza azione/obbiettivo da realizzare in più fasi è quella che mira alla introduzione di una attività stabile di degustazione e consumo sul posto dei prodotti del mercato, e contestualmente una attività di somministrazione calendarizzata. Diverse ipotesi relative sono state già approfondite alla luce delle norme vigenti con settori competenti di Asl e Comune.
Il terzo e ultimo fattore attrattivo compreso nel Patto considera il Mercato come struttura di servizi di accoglienza e informazione per turisti e residenti, aspetto sul quale il Consorzio ha già sperimentato con buoni risultati iniziative finanziate grazie a un bando comunale per l’innovazione del commercio. Tra queste, corsi di formazione per gli operatori, sito internet e materiale promozionale anche in inglese, servizi di accoglienza per gruppi organizzati e visite guidate, con la finalità di potenziare il segmento “turistico” e le potenzialità dell’Albinelli come luogo capace di “raccontare il territorio”. A questa azione si accompagna l’impegno di migliorare la visibilità del Mercato nei circuiti di promozione turistica, a partire dalla creazione di collegamenti con il vicinissimo Sito Unesco di piazza Grande (di cui anche all’Albinelli si potrebbe acquistare il biglietto unico).
Immagine, da sinistra: Massimo Malpighi di Confcommercio; Luigi Savoia, presidente del Consorzio Albinelli; il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli; Tommaso Rotella, assessore alla Attività economiche; Ingrid Caporioni, assessora al Centro storico

